Il dente del giudizio sta spuntando e senti fastidio in fondo alla bocca? La domanda più comune è se debba essere tolto. La risposta è no: un dente ben posizionato, sano e pulibile può rimanere. Per decidere servono una visita e, quando indicato, un esame radiografico.
Quando si valuta l’estrazione
L’estrazione può essere presa in considerazione quando il dente provoca infezioni o infiammazioni ricorrenti, presenta una carie non recuperabile, danneggia il dente vicino oppure è associato ad altre patologie. Anche un’eruzione parziale può rendere difficile pulire la zona. Il solo fatto che il dente sia incluso o che stia crescendo non basta, da solo, a giustificare l’intervento.
Quali segnali meritano attenzione
Dolore persistente, gengiva gonfia dietro l’ultimo molare, difficoltà ad aprire la bocca o cattivo sapore possono indicare un problema. Se compaiono febbre o gonfiore, contatta rapidamente un professionista. Evita di assumere antibiotici di tua iniziativa: alleviare il sintomo non chiarisce la causa.
Come si decide nel singolo caso
Durante la visita il dentista valuta posizione, stato della gengiva, spazio disponibile e rapporti con le strutture vicine. Una radiografia può essere sufficiente; la Cone Beam viene richiesta solo quando offre informazioni necessarie alla decisione. Allo Studio Dentistico Gelli Sanzo a Pisa puoi chiedere una valutazione del tuo dente del giudizio e capire se controllarlo nel tempo oppure intervenire.
Domande frequenti
Se non fa male, va tolto?
Non automaticamente. Un dente senza patologie può essere monitorato secondo le indicazioni del dentista.
Serve sempre una TAC Cone Beam?
La TAC si consiglia spesso. Le immagini tridimensionali sono utili a comprendere le esigenze specifiche del paziente.
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